I Dursley non aveva perfino ricordato che capitava che oggi fosse il dodicesimo compleanno di Harry.
Naturalmente, le sue speranze non erano state alte; non gli avevano dato un vero regalo, figurarsi una torta.
Ma non poteva credere che l’avesse dimenticato del tutto…
In quel momento, Zio Vernon si schiarì la gola con importanza e disse, “Allora, come tutti sappiamo, oggi è un giorno importantissimo.”
Harry alzò il suo sguardo, appena osava crederci.
“Oggi potrebbe essere il giorno in cui finisco l’accordo più grande della mia carriera.”
Harry cominciò a mangiare il pane tostato ancora una volta.
Certo, pensava pieno di rancore, che Zio Vernon parlava della maledetta cena.
Non parlava di altro per due settimane.
Qualche costruttore ricco e sua moglie sarebbero venuti a cena e Zio Vernon sperava raggiungere un grande accordo con lui (la ditta di ZIo Vernon fabbricava i trapani).
“Pensavo che dovremmo rimuginare sull’orario ancora una volta,” disse Zio Vernon.
“Tutti dovremmo essere nei nostri posti alle otto.
Petunia, sarai nel-?”
“Nel salotto,” disse Zia Petunia senza esitare, “aspettando accoglierli a casa con cortesia.”
“Benissimo.
E Dudley?”
“Starò aspettando aprire la porta.” Dudley sorrise in maniera smorfiosa.
“Potrei prendere i loro cappotti, Signor e SIgnora Mason?”
“Gli ameranno!” gridò Zia Petunia con entusiasmo.
“Fantastico, Dudley,” disse Zio Vernon.
Poi si voltò a Harry.
“E tu?”
“Sarò nella mia camera da letto a stare zitto e fingere che non ci sono,” disse Harry in modo monotono.
“Esattamente,” disse Zio Vernon brutalmente, “Io li condurrò al salotto, te li presenterò, Petunia, e li verserò da bere.
Alle otto e un quarto-”
“Annuncerò che la cena è preparata,” disse Zia Petunia.
“E Dudley, dirai-”
“Verrebbero con me alla sala da pranzo, Signora Mason?” disse Dudley, offrendo il suo braccio grosso a una donna invisibile.
“Mio figlio perfetto!” annusò Zia Petuna.
“E tu?” disse Zio Vernon brutalmente a Harry.
“Sarò nella mia camera da letto a stare zitto e fingere che non ci sono,” disse Harry in modo monotono. “Proprio così.
Allora, dovremmo cercare di fargli i complimenti durante la cinema.
Hai qualche idea Petunia?”
“Vernon mi dice che è un fantastico golfista, Signor Mason...Signora Mason, mi dica dove ha comprato quel bellissimo vestito?”
“Perfetto...Dudley?”
“Che ne pensi di…’avevamo bisogno di scrivere un tema su un nostro eroe a scuola, Signor Mason, quindi io ho scritto su di te.’”
Questo era intollerabile sia per Zia Petunia che per Harry.
Zia Petunia scoppiò in lacrime e abbracciò suo figlio, mentre Harry si nascose sotto la tavola perché non lo vedessero ridere.
“E tu, ragazzo?”