Buongiono.
Oggi quatro febraio millequatrocentosessantatre.
4.02.1463
Io sono Maria de Pucci – figlia di Franco e Caterina de Pucci, sorella di Dionigi Pucci.
Che scrivo qui ancora?
Mai non tengo un diario personale.
Non capisco per quale motivo un popolo fanno ne.
Che scrivere qui?
Dei tutti, ogni giorno? Ne è inetto.
Nella vita della persona non possono càpita molti della realità!
Andai nella chiesa?
Oggi mangiai il pane e cacio nel colazione?
Nella mia vita non capità niente.
Mio fratello sempre ubbriaco fradicio, mio babbo sempre impegnato, mia mamma mai non parla con me. Ma.
Io ho delle miei care due amiche.
Lucrezia e Christina. Amo loro.
Noi insieme con l'infanzia!
Lucrezia Donati è la mia ottima amica, Lucrezia è molto bellissima!
Solo guardate la sua!
Ha il bianca cute, i bigio occhi e i molto mani delicati!
Tutti amano a lei.
Ha la molto buona anima.
Ma mi dispiace per lei.
Io vivo calmo, ma Lucrezia...
è la piu maggiore di me e si padre costante vuole assettare sua figlia.
Ieri è venuto da me e gridò.
Domani Lucrezia partirà a Ferrara.
Non lo so quando si ritornarsi. Ne mi doloro!
Ella non vuole ne e anch'io.
Allora Christina... che dire di si? Niente.
Christina è molto buona anche, ma ora ella è un po' altra...
Guarda Lucrezia dei po' altri occhi. Con i’invidia?
Era sempre molto gentile.
Non ravviso a lei.
Dice che vuole essere come Lucrezia, felice che la nostra amica partire a Ferrara, pianterà la sua patria!
Ma penso che Christina non speciale ne.
Sì, tutti peccano.
L'invidia è peccato donnesco.
Povera Christina. Tutto inane.
Io ho paura seriamente per lei, ciascuno azzarda si ingolfarsi nei guai.
Che se sua padre o madre verranno a conosceranno che non ella non è vergine in una volta?
Essi ammazzeranno a lei.
La mia anima sta dolore.
La vita delle miei amiche va verso l'abisso.
Il signore del cielo, ti prego, custodi loro.
Che tutto essere ben con loro. Allora...
Sono Maria de Pucci ecco è la mia storia.