La resistenza al regime fascista e nazista italiano scoppiò dopo il 8 settembre 1943, il giorno della firma dell'armistizio con gli alleati.
Molti soldati e ufficiali dell'esercito italiano lo lasciarono e si nascosero sui monti e nei boschi.
Di là, attacavano i tedeschi ed i fascisti italiani.
Nelle città i partigiani sabotavano le opere militari e stampavano un giornale clandestino.
Il primo governo libero si componeva dei rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale a capo del quale era Ivanoe Bonomi.
Il 1944 era il più duro dei tutti gli anni di guerra, c'era molto sangue e violenza.
In dicembre fu firmato un trattato con gli alleati, i quali erano appena sbarcati in Italia.
Quando gli alleati si avvicinarono alle città principali del Nord, essi erano già liberati.
Il 25 aprile ricorre l'anniversario della Liberazione dell'Italia.
Tutta l'Italia celebra questa data, esprimendo il suo rispetto e venerazione ai Caduti.
Hanno luogo manifestazioni, sfilate e ricevimenti ufficiali.
Il governo riceve le congratulazioni e gli auguri di altri paesi.