Il tempo caldo tornò.
Nella mattina, Julie prese il sole, questa volta senza la sua radio.
Tom, che indossava i propri vestiti per la prima volta in giorni, giocò nel giardino con l'amico del palazzo alto.
In qualsiasi moment che Tom era sul punto di fare qualcosa che lui considerava particolarmente audace, come saltare sopra una pietra, voleva che Julie lo guardasse.
'Julie, guarda!
Julie, Julie, guarda!' Sentì la sua voce per tutta la mattina.
Andai a vederli dalla cucina.
Julie si sdraiava su un asciugamano di colore luminoso azurro e ignorava Tom, la pelle era già molto oscura, fra qualche giorno diventerà quasi nera.
C'erano alcune vespe nella cucina che si nutrivano dai rifiuiti che erano stati rovesciati sul pavimento.
Fuori c'era una nuvola di mosche attorno alle puttumiere straripanti che non erano stati vuotati da settimane.
Un pacchetto di burro si era sciolto in una pozza.
Mentre guardavo attraverso la finestra, picchiettai una dita nella pozza e la succhiai.
Oggi faceva troppo caldo pulire la cucina.
Sue entrò e mi disse che era già un record, aveva ascoltato sulla radio che era il giorno più caldo fin dal 1900.
'Julie dovrebbe stare attenta.' Sue disse, ed andò fuori ad avvertirla.
Però né Tom né l'amico né Julie sembravano toccati dal calore.
Giacque immobile e si cacciarono intorno al giardino, urlando.
Nel pomeriggio tardi, camminai ai negozi con Julie per comprare un pacchetto di cemento.
Anche Tom venne.
Rimase di fianco a Julie e afferrò uno spigolo della sua camicia bianca.