Ma quel dibattito si può averlo già fatto.
La chiave, come sempre con il partito laborista, è quella di vedere che cosa ha detto Tony Blair.
Scrive di Trident nelle sue memorie, ‘Un Viaggio’, e vale la pena di citare il brano in dettaglio.
‘Corcordammo il rinnovo del deterrente nuclear indipendente.
Si potrebbe pensare che sarei stato sicuro di prendere quella decisione, ma esitavo molto.
Potevo vedere la forza del buonsenso e un argomento pratico contro Trident, eppure nell’analisi finale, pensavo che fosse un rischio troppo grande cederlo, perché il nostro prestigio come nazione avrebbe retroceso, e in un mondo insicuro, un rischio troppo grande per la difesa dello stato.
Non pensavo che questo fosse un tema di o essere duro con la difesa o essere debole e pacifista per niente.
Su ragioni semplici e pragmatici, c’era un caso per i due lati.
La spesa è enorme, e l’utilità in un mondo dopo la guerra fredda è ridotta in termini della deterrenza., e non-esistenza in termini di uso militare.
Spendere i soldi su più elicotteri, i ponti aerei e attrezzature antiterroristiche?
Non è una nozione sciocca.
Nelle situazioni in cui le forze britanniche sarebbero stati arruolati per lottare, era abbastanza chiaro quello che ci importava di più.
È vero che sia francamente inconcepibile che avremmo usato il nostro deterrente nucleare da solo, senza gli Stati Uniti - e speriamo che una situazione in cui gli Stati Uniti ci sta perfino minacciando non si presenti mai - ma è un grande passo mettere questo al di là della tua capacità come un paese.’
Là, nel ragionamento di Blair, sono le ossa di un argomento verosimile contra Trident - uno che significherebbe che ci sarebbe un scrutinio politico e parlamentario di una decisione fondamentale.
Quello che avrebbe fatto Corbyn sembra chiaro.