‘Sciò!’ Disse la signora Dursley a voce alta.
Gli raccontò mentre cenavano tutto ciò che riguardava i problemi della vecina con la figlia e come Dudley imparò una nuova parola, ‘No’.
Il signor Durlsey provò a comportarsi di modo normale.
Quando avevano messo Dudley a letto, entrò nel salotto in tempo per cogliere l’ultimo resoconto sulle notizie serali.
‘E infine, i bird watcher dappertutto hanno raccontato che i gufi della nazione si comportano di modo assai insolito oggi.
Nonostante i gufi di consueto caccino di notte, e non si vedono quasi mai durante la giornata, vi sono stati degli avvistamenti di questi uccelli che volano da ogni direzione fin dall’alba.
Gli esperti non sono in grado di spiegare la ragione per cui i gufi hanno cambiato la schema del dormire all’improvviso.’ Il conduttore si permise un gran sorriso.
‘Assai misterioso.
E adesso, andiamo a Jim McGuffin che ci dirà del tempo.
Vi saranno più degli scrosci di gufi stanotte, Jim?’
‘Allora Ted,’ disse il meteorologo, ‘Non ne so, ma non sono soltanto i gufi che si comportano stranamente oggi.
I telespettatori tanto lontano quanto Kent, Yorkshire e Devon ci sono stati telefonado a dirmi che invece della pioggia che vi ho promesso ieri, hanno sperimentato un rovescio di stelle cadenti.
Magari alcune persone siano stati celebrando la notte del cinque novembre presti.
Non accade fino alla prossima settimana, gente!
Ma posso promettere una notte bagnata stanotte.’
Il signor Dursley si sentò immobile nella poltrona.
Le stelle cadente da ogni parte di Bretagna?
I gufi che volano di giorno?
La gente misterioso con il manto dappertutto?
E un sussurro, un sussurro dei Potter.
La signora Dursley entrò nel salotto portando due tazze di tè. Fu inutile.
Deve dirla qualcosa.
Si schiarì la gola con ansia.
‘Senti, Petunia, cara, non hai sentito di tua sorella di recente?’
Come d’aspettarsi, la signora Durlsey parse scioccata e arrabbiata.
Dopottuto solitamente facevano finta che non aveva una sorella.
‘No,’ disse lei con un tono tagliente.
‘Perché?’
‘C’è della roba strana sulle notizie,’ il signor Dursley borbottò.
‘I gufi, le stelle cadenti, e vi erano molta gente misteriosa nel centro oggi.’
‘E allora?’ Aggredì la signora Dursley verbalmente.
‘Allora, io pensavo che...forse...fosse qualcosa che aveva a che fare con...lo sai...la sua specie.’
La signora Dursley sorseggiò il tè con le labbra contratte.
Il signor Dursley si chiese se avrebbe dovuto dirle di aver sentito dire il nome ‘Potter’.
Decise di non farlo.
Invece disse, così casualmente come possibile, ‘Il loro figlio, avrà la stessa età di Dudley ormai, vero?’.
‘Suppongo di sì,’ disse la signora Dursley severamente.
‘Come si chiama?
Non me ne ricordo.
È Howard, vero?’
‘Harry.
Un nome cattivo, volgare se mi domandassi.’