Opravy

Text od alexgr03 - Italiano

  • Traduzione

  • “Non intendi...non vuoi dire la gente che vive qui?” Esclamò la professoressa McGonagall, scattando in piedi e puntando il dito verso la casa numero quattro.
  • ‘Dumbledore, non farlo!
  • Da tutta la giornata li guardo.
  • Non sarebbe possibile trovare due persone più diverse da noi.
  • E hanno questo bambino...l’ho visto calciare la madre per tutta la strada, urlando per caramelle.
  • Harry Potter non può venire a vivere qui.” “È il miglior posto per lui,” disse Dumbledore fermamente.
  • “Suo zio e sua zia potranno spiegargli tutto quando sarà maggiore.
  • Li ho scritto una lettera.” “Una lettera?” Ripetette la professoressa McGonagall flebilmente e risedeva sul muretto.
  • “Pensi davvero, Dumbledore, di poter spiegare tutto questo in una lettera?
  • Questa gente non lo capirebbero mai.
  • Sarà celebre, una leggenda.
  • Non mi sorprenderebbe se oggi si chiamasse il giorno di Harry Potter nel futuro.
  • Scriveranno libri di Harry Potter, ogni bambino al mondo sapranno il suo nome.” “Certo,” disse Dumbledore, guardando molto seriamente al di sopra degli occhiali a mezzaluna.
  • “Basterebbe perché tutti vengano a sapere di lui.
  • Sarà noto prima che impari a camminare e parlare.
  • Noto per qualcosa che non ricorderà.
  • Perché non riesci a capire che se la passerà meglio se cresce lontano di tutto ‘questo’ fino a che è pronto di capirlo?” La professoressa McGonagall incominciò ad aprire la bocca, cambiò idea, ingoiatò, e poi disse, “Sì...sì, hai ragione, certo.
  • Ma come farà il ragazzo ad arrivare qui, Dumbledore?” E d’un tratto guardò il suo manto come se Harry fosse nascosto dentro.’ “Lo porterà Hagrid.” “Pensi che sia saggio fidarti di Hagrid con qualcosa di tale importanza?” “Affiderei di Hagrid la mia stessa vita,” disse Dumbledore.
  • “Non voglio dire che non sono buone le sue intenzioni,” disse la professoressa McGonagall con riluttanza, ‘ma non fare finta di pensare che non sia noncurante.
  • Tende a...ma cosa è stato?” Un rumore cupo e rombante aveva rotto il silenzio che li circondava.
  • Cresceva costantemente più forte mentre guardavano su e giù per alcun indizio di un faro; diventò un ruggito quando guardarono il cielo - e un grosso auto cadde dall’aria e atterrò sulla strada vicino a loro.
  • Se si poteva dire che l’auto fosse grosso, pareva nulla in paragone con l’uomo che sedeva in quell’auto.
  • Era quasi due volte più alto e perlomeno cinque volte più ampio del normale.
  • Sembrava troppo grosso da essere reale, e così selvatico - larghi grovigli dei capelli e della barba nascondevano la maggior parte della sua faccia, avevano le mani la dimensione di un coperchio di un bidone della spazzatura, e i piedi negli stivali di cuoio sembravano delfinetti.
  • Nelle braccia ampie e muscolose portava un fascio di coperte.

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