Ciao ragazzi,
Ho un esercizio da fare per la clase d'italiano ma il tema è "l'accoglienza dei profughi".
Dunque ho fatto ricerchi sul tema e vado a lasciare il sito web perché non voglio problemi con la gente, soprattuto perché i argomenti non ripresentano quello che penso io.
Grazie per correggere me :)
Dal punto di vista unito, la maggior parte dei rifugiati sono rifugiati di guerra.
Questo significa che lasciano i loro paesi a causa della guerra, non vogliono essere uccisi.
Alcuni fuggono la guerra, altri cercano di avere un futuro migliore.
Tra loro ci sono anche dei bambini i cui genitori sperano in un futuro migliore.
Questo richiama gli anni 1892-1954 con il sogno americano in cui Ellis Island fu la via di fuga per 12 milioni di immigrati.
Inoltre, "Nel 1940, i nostri antenati hanno fuggito la guerra e hanno cercato rifugio in altri paesi", eco perché alcuni francese pensano che possiamo essere un po 'più tollerante.
Infine, c'è l'immagine del piccolo Aylan Kurdi, 3 anni di età, esteso sulla spiaggia che ha suscitato alcune anime e cambiato le opinione riguardo a l’accoglienza dei profughi.
Si tratta di un ragazzo siriano la cui famiglia vive a « Ayn al-Arab » (Kobané), ha fuggito la guerra civile nel il suo paese, tentando di raggiungere la Grecia attraversandola Turchia.
D'altra parte, secondo il sito web « Atlantico.fr » il loro profilo socio-culturale e la loro accoglienza provocano problemi economici per alcuni intervistati.
Contrariamente a ciò/quello che la Germania pensa
En assicurando che non c’è nessuno problemo per integralo, mas non è il sentimento maggioranza in Francia. ...
Poi, la maggioranza dei cittadini francesi pensano che nel flusso di migranti sono potenziali terroristi.
Questo è l'argomento della sicurezza.
Questo si riferisce alle dichiarazioni de l’El chi ha detto che non ci sarebbero nelle barche di migranti dei terroriste mandato dal gruppo terroristico.
C'è un continuum in l’opinione di alcuni francese, perché sono molto a ritenere che un link può essere fatto tra l'ingresso dei flussi migratori, i fallimenti di integrazione, l'ascesa dell'islamismo e anche radicalizzazione jihadista.