„Varietas delectat“
Gia` da bambina le persone mi chiedevano: „Che cosa vuoi diventare da grande?“ ed io ero sempre pronta ad rispondere.
Non sapendo le loro intenzioni, la prima volta ho risposto: „Voglio diventare una persona buona.“ ed ho provocato una picola confusione, accompagnata dai sorrisi.
Qualcuno mi ha detto a voce bassa: „Sai, tu devi pensare della propria professione!“.
Ad essere onesta, ero un po imbarazzata, ma ho capito subito che questa era una convenzione da imparare presto.
Cosi` ho comminciato a svilupare il mio modo di pensare ascoltando la gente.
La prima professione che mi interessava era quella di pittrice o forse cantante, ma gli genitori mi hanno detto subito che questo puo` essere solo un hobby, perché solo pochi potrebbero realizzarsi in quel modo, cioe`, e` meglio scegliere qualcosa piu` stabile o sicuro.
Percio` ho deciso che da grande farro` professoressa delle lingue straniere.
Ascoltavo e guardavo sempre la musica straniera ed i film stranieri, senza sottotitoli.
Cosi` ho imparato tedesco ed inglese.
Qualche anni dopo, mi sono interessata per la psicologia.
Pensavo che potessi aiutare la gente facendola, perché spostavo i bisogni degli altri sempre avanti dei miei.
Sapevo che ,seguendo questa direzione, il mio senso d'empatia sarebbe la mia distruzione, ma ho scelto di ignorarlo.
Leggevo tanti libri di filosofia e psicologia e trascorrevo tanto tempo parlando su internet con la gente diversa.
Mi sono innamorata nel idea di altruismo e un lavoro che richiede devozione agli altri, ma sfortunatamente (oppure fortunatamente),la vita mi ha cambiato la direzione.
Con tanta fatica mi ha richiamato la mia inclinazione verso la linguistica.
Oggi mi piacerebbe scrivere poesia o romanzi.
Sogno di avere una opportunita di trovare un lavoro nell'ambito di linguistica che serve a creare le lingue artificiali (lingue piantificate) per i film SF, cioe` le lingue come „Sindarin“ ne- „Il Signore degli Anelli“.
Il futuro puo` portare qualcos'altro, lo so per l'esperienza passata, ma sto aspettando con pazienza, perché so che „varietas delectat“.