alexgr03からのテキスト - Italiano

  • Harry Potter

  • Non era la prima volta che scoppiava una discussione mente i Dursley facevano la colazione alla casa numero quattro di Privet Drive.
  • Un forte rumore di bubbolio aveva svegliato il signor Vernon Dursley durante le piccole ore il quale proveniva dalla stanza di suo nieto, Harry.
  • “Terza volta questa settimana!” gridò quando erano seduti accanto alla tavola.
  • “Se non puoi controllare quel gufo, allora se ne va.” Harry cercò ancora una volta di spiegare.
  • “È annoiata,” disse.
  • “È abituata a volare fuori.
  • Se mi permetti di lasciarla volare fuori a notte -” “Ti sembro stupido?” ringhiò zio Vernon, e un pezzo di uovo fritto penzolava fuori dei baffi folti.
  • “So quello che accadrà se quel gufo vola fuori.” Scambiò degli sguardi minacciosi con la moglia, Petunia.
  • Harry cercò di rispondere ma un forte rutto dal figlio dei Dursley, Dudley, sovrastò quello che diceva.
  • “Voglio più pancetta.” “C’è di più nella padella, caro,” disse zia Petunia, rivolgendo gli occhi verso suo grosso figlio.
  • “Dobbiamo farti ingrassare un po’ mentre stai a casa...non mi suona bene quel cibo della scuola…” “Sciocchezze, Petunia, non avevo mai fame quando io frequentavo Smeltings,” disse zio Vernon con grande entusiasmo.
  • “Dudley mangia sufficientemente, non è vero figlio mio?” Dudley, così grosso che il suo fondoschiena sporgeva oltre i lati della sedia, sorrise e si voltò verso Harry.
  • “Dammi la padella.” “Hai dimenticato la parola magica,” disse Harry con irritazione.
  • L’effetto di questa frase semplice sul resto della famiglia era incredibile: Dudley rantolò e si cadde dalla sedia con un colpo che sconvolge tutta la cucina.
  • La signora Dursley emise un piccolo strillo e coprì la bocca con le mani; il signor Dursley si alzò di colpo e si vedevano le vene che palpitavano nei tempi.
  • “Volevo dire ‘per favore!’” disse Harry con velocità.
  • “Non volevo dire ---” “Che cosa ti ho detto,” urlò suo zio, spruzzando sputo da ogni parte della tavola, “di pronunciare quella parola a casa nostra?” “Ma io ---” “Osi minacciare Dudley!” urlò zio Vernon, battendo un pugno contro la tavola.
  • “Soltanto volevo ---” “Ti ho avvisato!
  • Non tollererò che menzioni la sua anormalità sotto questo tetto!” “Va bene,” disse Harry, “va bene…” Zio Vernon si sedette di nuovo, respirando come un rinoceronte senza fiato e guardò Harry attentamente con la coda dei suoi occhi piccoli e acuti.

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