Adesso voglio parlare di me.
Ogni mattina io bevo un caffè con latte e pane.
Sono ghiotto per pane, burro, anche mermelate.
È una scena dantesca mi guardate mangiare.
Mi vedo come un maiale, ma mi piace riempirmi di prelibatezze, come in un film grotesco dei americani.
Ditemi voi, sono pazzo per questo?
Forse non c'è la fame nel mondo?
Frattanto, non è questa una dichiarazione poetica, lirica, anche se si vuole, una sorta di parabola, di compensazione a patto che risarcisce molte ingiustizie commesse contro tanti infelici ovunque e in ogni momento, sempre?
Certo, io sono molto goloso.
Tuttavia, forse non è questo, come ho detto, un mezzo da compensare tante injustizie?
Pensate come vogliate se così vi sentite soddisfatti.
Voi siete come tutti quelli che si godevano mentre loro assistevano una tragedia greca.