Oggigiorno tante persone che lavorano negli uffici sostengono di riuscire a dare il massimo pur dormendo poco, ignorando che il sono è un prezioso alleato della salute.
In altre parole, dormire è un sinonimo di efficienza, successo e bellezza.
Esistono tanti modi disparati per riposarsi.
C’è chi dorme come un ghiro, chi russa, chi dorme come un orso, chi appartiene al tipo mattutino, cioè al tipo allodola, e chi invece appartiene al tipo gufo.
Alcuni continuano a girarsi nel letto, passano le notte insonne, mentre gli altri dormono sonni tranquilli per tutta la notte.
In fondo, dormiamo tutti, ma spesso lo facciamo di meno di quanto necessario, e meno bene di quanto dovremmo.
Pur sapendo che il sonno è indispensabile per stare bene fisicamente e mentalmente, tante persone soffrono d’insonnia.
Per esempio in Germani, per tanti tedeschi dormire è perfino più importante dormire bene che trascorrere tempo libero con la famiglia.
Per risolvere leggere forme d’insonnia basti seguire alcune semplici regole d’igiene del sonno.
Prima di coricarsi bisognerebbe ad esempio evitare il bicchiere di vino, oppure altre bevande alcoliche, che molti a torto ritengono rilassante.
Secondo Jan Born, ricercatore del sonno di Tubinga, le persone afflitte dell’insonnia non devono deprimersi, ma affrontare il sono con un atteggiamento positivo.
Se uno ha una notte insonne non è una tragedia.
Per migliorare il sonno si può mangiare i noci, che, stando a uno studio americano, contribuiscono alla produzione di melatonina, l’ormone del sonno.
Inoltre per un sonno più sereno e ristoratore possono essere d’aiuto i rimedi naturali come valeriana, luppolo o passiflora.
Come dimostro uno studio svizzero, la luna piena influenza la qualità del sonno, soprattutto nei soggetti più sensibili.
Però la principale ragione del sonno disturbante è il nostro stile di vita.
Essere sempre raggiungibili, fare mille cose, lo stress e il lavoro a turni aumentano i disturbi del sonno.
Alla lunga dormire poco e male crea problemi di salute e provoca diverse malattie.
Oltre a indebolire il sistema immunitario, dormire male o poco aumenta il rischio di scompensi cardiaci, pressione alta e diabete.
Di più, il sonno è legato alla predisposizione genetica.
Il ritmo sonno-veglia è scandito dal nostro orologio biologico, che si basa sul ritmo naturale del giorno e della notte.
Il nostro orologio interno determina il cronotipo, che a sua volta, determina se siamo mattinieri come le allodole, nottambuli come i gufi oppure, come la maggior parte delle persone, una via di mezzo, come i colibrì.
A inizio giornata i gufo si sentono stanchi, mentre le allodole sono già attive di buon mattino e la sera hanno sonno presto.
Inoltre il cronotipo si può cambiare nel corso della vita.
Da giovani si tende a essere gufi per motivi legati allo sviluppo, quindi verso le 8 la curva di rendimento è al minimo e inizia a salire verso le 9.
Spesso i tipi del gufo sono confrontati con ritmi di vita che non corrispondono a quello del loro corpo, andando così incontro a disturbi del sonno.
Un consiglio principale per queste persone sarebbe di adattare il più possibile il loro stile di vita al proprio cronotipo.
Le persone che dormono bene sono doppiamente fortunati.
Sono più sane, efficienti, creative intelligenti e anche più belle.
Durante la notte il nostro cervello ha la possibilità di ricaricarsi, si purifica ed elabora le informazioni accumulate durante il giorno, separano quelle importanti da quelle superflue.
Di più, la capacità di memorizzazione aumenta e questo ci permette di ricordare a lungo termine ciò che abbiamo imparato.
Il sonno è anche un elisir di bellezza perché durante la notte la pelle si rigenera visibilmente.
Al contrario, de dormiamo poco e male la pelle assottiglia, perde elasticità e appaiono le rughe.
Un buon sonno giova anche alla linea.
I risultati di decenni di ricerca dimostrano che il sonno, assieme all’alimentazione equilibrata e agli esercizi fisici, è un fattore molto importante per mantenersi in buona salute.
Inoltre, ognuno bisognerebbe seguire il proprio ritmo sonno-veglia e cercare di dormire più o meno lo stesso numero di ore, oltre ad alzarsi e andare a letto alla stessa ora.