Una volta ho deciso di inoltrarmi nelle profondità di un bosco incontaminato in Germania.
Attraverso il mio viaggio veramente magico e meraviglioso ho scoperto una varietà di realtà disparate.
Quando ho raggiunto la cima del Teufelsberg, avevo l’opportunità di godere della fantastica vista sulla città.
Mi sono stata circondata da una sottile sensazione di benessere e serenità.
Il Grunewald è una distesa sconfinata e da quel punto panoramico lo si può abbracciare con lo sguardo.
Da primo acchito può sembrare un percorso lungo e arduo, ma risulta chiaro che questa distesa verde si è insinuata in un ampio e frastagliato paesaggio cittadino.
Persino si intravede l’autostrada che si snoda attraverso il verde.
Quest’area boschiva, più vasta di Berlino, comprende dei luoghi incantati, delle vallate profonde e delle insidie nascoste.
Al mio parere, il Grunewald non è un classico paradiso di piante oppure una semplice attrazione per i turisti, ma piuttosto un spazio naturale per persone che sono alla ricerca di nuovi stimoli.
Per scoprire l’ex stazione d’intercettazione nel bosco, mi sono alzata di buon mattino.
Per raggiungerla non ho usato nessuna cartina né GPS, perché supponevo che nel Grunewald fosse impossibile perdersi.
Era veramente così – la stazione è facilmente raggiungibile.
Una volta futuristica, oggi la stazione è mal ridotta.
Grazie all’Associazione forestale tedesca, essa è stata trasformata in una moderna piattaforma transregionale per scambi culturali riguardanti l’arte, la storia, la natura e i nuovi modelli socio-economici.
Dopo questa attrazione e la gita sul Teufelsberg, ho visitato l’Havelhohenweg, le ville sulla Normannestrasse e la penisola di Schwanenwerder, con la spiaggia di sabbia lungo il Wannsee.
L’episodio culminante della mia gita era la Grunewaldturm, una via di mezzo tra monumento e una torre di mattoni.
Un posto veramente incantevole, dove sicuramente ritornerò.