Quando a dicembre il governo britannico sospese il progetto della costruizione di un aeroporto sull’isola di Santa Helena, i consiglieri di zona parlarono della loro amara delusione.
Ma adesso alcuni isolani dicono che vogliono rimanere separati dal resto del mondo.
Il progetto dell'aeroporto, che sarebbe costato due milione di sterline, avrebbe cambiato uno dei luoghi più isolati del pianeta.
Un puntino nell’Oceano Atlantico del sud, Santa Helena è a 1.200 miglia dall’America del Sud.
Il ritardo nella costruzione dell’aeroporto fornisce incertezza su come l’isola farà ad ottenere il cibo e altre esigenze fin dal 2010 quando la sua barca che porta le provviste è programmata di raggiungere la fine del suo funzionamento.
Ma un sondaggio informale condotto dal Santa Helena Independent, uno dei due giornali in circolazione per le 4.000 persone dell’isola, ha scoperto che alcuni sono contrari a unirsi all’epoca dello jet in ritardo.
Inoltre molti isolani avevano molte preoccupazioni che l’aeroporto avrebbe cambiato il passo lento della loro vita.
C’erano anche stati dei dubbi sulla realizzabilità di poter garantire un’economia fattibile all’isola per la prima volta durante 350 anni del controllo britannico.
Il diciannove per cento dei 1.900 lettori dell’Independent votarono nel sondaggio e il 58 per cento disse che un aeroporto non era necessario.
Un altro 1,4 per cento disse che non gli interessava.
Una petizione sul sito internet di Downing Street dice che un aeroporto è necessario per il futuro di Santa Helena.
Lancia un appello al primo ministro Gordon Brown a avviarsi di nuovo le trattative.