Ha la crisi prodotto alcun cambio nelle abitudini di consumo degli italiani?
Ottenere una risposta a questa domanda è lo scopo di questo articolo, e quindi, vi proponiamo di dare un'occhiata ai grafici che alleghiamo qui sotto, e vi invitiamo ad analizzarli attentamente affinché possiamo arrivare ad una risposta.
Concentriamoci innanzitutto nella variabile "spesa".
A tal fine, torniamo indietro di dieci anni, fino al 2005, osserviamo la spesa media delle famiglie corrispondente a quell'anno, e infine compariamola con quella corrispondente all'anno 2015: Possiamo vedere che la spesa è diminuita del 2,9% rispetto a dieci anni fa, e inoltre, se facciamo la comparazione con il 2008, allora la spesa è diminuita del 6,3%.
Ma così importante come chiedersi "quanti soldi spendono le famiglie italiane?", è chiedersi "in che cosa spendono soldi quelle famiglie?".
Ebbene: Il bilancio familiare è stato senz'altro colpito dalla crisi, sopratutto in termini di stipendi per vestirsi, prendersi cura di se e andare in vacanza: Le famiglie italiane spendono 18,5% in meno rispetto a dieci anni fa in questo tipo di beni.
D'altronde, gli stipendi per mangiare e abitare sono stati quelli colpiti di meno dalla crisi: Sono soltanto diminuiti del 2%.
Allora, siccome evidentemente gli italiani spendono meno soldi, occorre chiedersi come fanno a risparmiare.
Ebbene: Si può osservare che, in generale, preferiscono consumere di meno, ma mantenendo la qualità.
Nell'ambito alimentario, il 34% degli italiani ammette d'aver ridotto la quantità di cibo comprato, mentre soltanto il 5% dice d'averne ridotto la qualità.
Nell'ambito delle spese non alimentari, il 42% degli italiani afferma che ha ridotto la quantità di beni consumati, mentre, di nuovo, soltanto il 5% ne ha ridotto la qualità.
Per finire, facciamo un piccolo analisi delle strategie d'acquisto delle famiglie: L'80% delle famiglie italiane ha acquistato in offerta o in saldo nel corso di quest'anno, per un valore di 153 miliardi di euro, e il 18% delle suddette ha acquistato prodotti su internet, per un valore di 25 miliardi di euro.
Pochi prodotti usati sono stati acquistati dalle famiglie (per un valore di soltanto 12 miliardi di euro).